FILICUDI
Ho avuto la fortuna di amare il mare, sembra semplice, immediato ma non è scontato che si possa, sempre e comunque, amare il mare.
Per me, tra l’altro, amare il mare ha significato, amare le isole, cercare e conoscere dentro le piccole isole (non poche) della nostra nazione.
Filicudi è una piccola isola dell’ormai famoso arcipelago delle Eolie a Nord-Est della Sicilia.
Ho scoperto FILICUDI nel lontano 1983 quando viaggiavo in sacco a pela e passaggio ponte sulle navi. Ero a Salina e mi spostai a Filicudi per due giorni e poi perfino ad Alicudi come restai per più giorni. Alicudi è un’isola piccolissima con poche decine di persone in inverno.
Sono tornato a Filicudi nel 2011 trascorrendovi due settimane e gustando pienamente i colori, i panorami, le particolarità e le emozioni che questa isole offre. La particolarità che maggiormente mi ha colpito è l’accoglienza sobria e silenziosa con la quale nei due porti, quello principale nella baia che si gode meglio salendo a piedi capo Graziano e il piccolo porto di Pecorini . Il mare è pulitissimo. Pur con piccole scomodità l’accesso al mare è possibile a tutti e le pietre anche grosse levigate sono insieme un monumento della storia di questo antichissimo vulcano ora spento da tempo e la particolarità dell’isola in cui è facile fermarsi, parlare ed ascoltare i pescatori ed i piccoli imprenditori. In estate l’isola si colora di tanti amanti dell’isola più che di turisti, persone (anche tanti bambini con le famiglie e persone molto avanti negli anni) che cercano l’aria, il silenzio, la tranquillità, … o semplicemente, come me, un posto con il mare tutt’intorno.
Nelle ore meno calde è bello passeggiare a piedi, così come di giorno fare, almeno una volta, il giro dell’isola per godere delle scogliere difficile da avvicinare e del contrasto tra un affascinante blu del mare e la forza imperiosa delle rocce vulcaniche.

Alcune foto sono oggetto di brevi racconti nella sezione Racconti & Storie































