INDIA
Sono stato in INDIA quasi per caso in un momento di forte trasformazione della mia vita.
Come per tanti viaggiatori del passato l’India diventa un po’ un viaggio dentro sé stessi. Difficile descrivere una sintesi delle centinaia di sensazioni provate. Possono solo dire che è un viaggio che non ti dà mai il senso del limite alla meraviglia di suoni, colori, odori, spessori, varietà, in un clima di apparente confusione e frastuono delle città più popolate in una nazione piena di idee e di credi, di religioni, di saperi molto diversi come i colori utilizzati nel vestiario delle bambine e delle donne.
Camminare a piedi, guardare, osservare e non sforzarsi mai di voler capire.
Le foto rappresentano una parte del tantissimo che mi ha colpito….
La storia di grandi architetture e non solo il famosissimo quanto splendido Taj Mahal gli sguardi dei bambini, la facilità della comunicazione, l’orizzontalità della gentilezza grazie alla quale sei uno di loro perfino se ti intrufoli in una festa nuziale di persone povere o semplici e modeste e ricche.
Poi, tanti tantissimi bambini, ragazzi e giovani, … era il 2013 e in India che ospitava ben 1miliardo e 260 milioni di cittadini anagrafati il 28% della popolazione aveva meno di 22 anni.
































