MAR ROSSO

raccolta foto MAR ROSSO presto on line

Sono andato la prima volte nel Mar Rosso nel 1989 e da allora sono ritornato molte volte come subacqueo oltre che come turista. Al di là del sole e del clima con temperature alte ma bassa umidità (cosa che rende gradevole il soggiorno) il facile accesso alle spiagge e la lunga striscia (soprattutto in Egitto) largamente turisticizzata a sud di Hurgada e, ora, anche a sud di Mars Alam con un nuovo efficiente aeroporto in funzione dal 2005. Tutto ciò ha reso facile la scelta di una meta per certi aspetti vicina (3 ore di aereo9 ed economica e, per gli appassionati del mare e dei colori, come me, rinnovare l’esperienza fantastica di conoscenza.

Dopo le immersioni fatte con barche a motore partite ogni giorno da terra, l’avventura più intensa è stata quella delle cosiddette crociere subacquee in barca con altri subacquei e tantissimi ed anche bravissimi fotografi subacquei. Vivere in barca, allontanarsi dalla costa, fare immersioni al centro del Mar Rosso mi ha consentito di vivere momenti all’alba come al tramonto di silenzi fatti di colori e di rumori del mare e delle onde, compresi i tanti incontri con i delfini a pelo d’acqua e sott’acqua o, in alcuni casi, nuotando da vicino (vedi anche sezione “Racconti e Storie“). Avendo al mio attivo oltre 700 immersioni ed avendo visto tanto, ho salutato – per una saggia decisione di tutela e cautela – le immersioni subacquee nell’agosto del 2015.

Alcune foto sono oggetto di brevi racconti nella sezione Racconti & Storie

alcune notizie

il Mar Rosso ha un’estensione di 2.350 Km di lunghezza e di 350 Km di larghezza, e raggiunge i 3000 metri di profondità nella zona centrale e da 600 a 800 metri nelle vicinanze del reef. In corrispondenza del Golfo di Suez e nella strettoia di Bab el Mandab la profondità varia dai 60 ai 100 metri.

Il mar Rosso ha una fauna di carattere tropicale; vi sono presenti 1461 specie di pesci in gran parte in comune con L’OCEANO INDIANO occidentale, il numero di specie endemiche è infatti sorprendentemente basso per un mare chiuso. Il mar Rosso è, dal punto vi vista ecologico, considerato parte dell’IndoPacifico.

La ricca diversità è in parte dovuta ai 2,000 km (1,240 mi) di barriera corallina che si estendono lungo la costa; queste barriere marginali hanno tra i 5000 e i 7000 anni e sono largamente formate da acropore rocciose e coralli porosi. Le barriere formano piattaforme e talvolta lagune lungo la costa, e occasionalmente altri tratti distintivi quali i cilindri (come il Blue Hole a Dahab).

Il Mar Rosso contiene anche molte barriere lontane dalla costa, inclusi veri e propri atolli. Molte delle formazioni coralline lontane dalla costa sono indescrivibili con gli schemi classificativi tradizionali (come quello Darwiniano), e sono generalmente attribuite agli alti livelli di attività tettoniche che caratterizzano quell’area.

La particolare biodiversità dell’area è riconosciuta dal governo Egiziano, che ha istituito il Parco Nazionale Ras Mohammed nel 1983. Le leggi e i regolamenti che governano quell’area proteggono la vita marina, che è divenuta un’attrazione per gli appassionati di immersioni.

I subacquei e i praticanti di snorkeling dovrebbero ricordare che nonostante la maggior parte delle specie del Mar Rosso siano innocue, alcune sono pericolose per gli esseri umani.

Altri habitat marini includono letti erbosi, saline, mangrovie e paludi salate.

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